HomeLa storiaIl “Cappuccini” alla porta della Marina

Il “Cappuccini” alla porta della Marina

L’Albergo “Cappuccini di Amalfi” venne realizzato all’inizio del 1800 in un immobile situato proprio sulla spiaggia di Amalfi, nei pressi della Porta della Marina, e rimase principalmente in tale sede fino ai primi del 1900 quando, nel corso di lavori di sistemazione della strada costiera amalfitana e della realizzazione dell’attuale piazza Flavio Gioia, l’immobile venne demolito. Tra gli ospiti di tale periodo spiccano nomi illustri e tuttora famosi: pittori quali: Theodore Aligny; Ludvig Richter; Frans Vervloet; Lowrence Alma Tadema; Domenico Morelli; l’americano Samuel F. B. Morse, che prima di diventare l’inventore del telegrafo su filo e dell’omonimo alfabeto per telegrafia fu un affermato pittore; letterati ed artisti quali: August von Platen; Edmond e Jules de Goncourt; H. W. Longfellow, che tradusse in americano la Divina Commedia di Dante; L. F. Mendelson Bartoldi, che proprio qui conobbe i ritmi della tarantella napoletana; R. Wagner che nelle sue escursioni a Ravello e nei giardini di Villa Rufolo ebbe l’ispirazione per il giardino incantato di Klingsor del Parsifal; scienziati quali: Alfred Nobel, inventore della dinamite; Leander Hamilton McCormick, inventore del telescopio a riflessione; politici e nobili quali: Ferdinando Duca d’Orleans; Pietro II Imperatore del Brasile; Conte Clemens Metternich; Gran Duca Sergio Alexandrovich di Russia, in grado di leggere Dante in lingua originale; Principe Nicola III Esterhazy; Principe F. J. J. Lobkowitz, mecenate di Haydin e di Beethoven.

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